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WhatsApp: privacy a rischio? Il punto della situazione

Daniele Mancuso

Copywriter

Gennaio 28, 2021

WhatsApp privacy a rischio

La tua privacy su WhatsApp è a rischio? In questi ultimi giorni sulla rete circola questa voce, scatenata da un comunicato dell’app di messaggistica più usata al mondo. Infatti la policy sulla privacy sarà modificata, e gli utenti saranno obbligati ad accettarla. In caso contrario, il loro account verrà disattivato.

La modifica della privacy riguarda lo scambio di dati tra WhatsApp e le aziende di Facebook. Proprio questo scambio si pone al centro del dibattito: secondo i più Facebook potrà avere accesso alle conversazioni private, in modo da ottenere informazioni da condividere con gli inserzionisti pubblicitari.

Il Garante della Privacy rincara la dose, stabilendo che “l’informativa sul trattamento che verrà fatto sui dati personali è poco chiara e intellegibile”. Da qui l’iniziativa di sottoporre la questione all’Edbp, ente che riunisce le privacy europee. 

Tutto questo ha scatenato una vera ondata di panico, causando l’esodo di moltissimi utenti verso app concorrenti come Signal e Telegram. Per questo Facebook, proprietario dell’app, ha deciso posticipare l’attuazione delle modifiche al 15 maggio 2021

Ma le cose stanno veramente così? Il caro Mark vuole davvero origliare le tue conversazioni per scopi commerciali? Se anche tu stai pensando di abbandonare WhatsApp perché temi che la tua privacy sia a rischio, ti invitiamo a leggere questo post. Noi vogliamo trattare la questione punto per punto, in modo da scogliere ogni dubbio al riguardo. Solo così potrai prendere una decisione più consapevole su quali app di messagistica continuare a usare.

 

WhatsApp può imporre l’accettazione di specifiche condizioni?

La prima cosa che ti starai chiedendo è se WhatsApp possa obbligarti ad accettare delle specifiche condizioni. 

Si deve partire da una premessa: ogni applicazione, prima di essere utilizzata, chiede di accettare dei termini e delle condizioni. Prova a pensare a quando installi un nuovo programma sul tuo notebook.  A un certo punto appare una lista dove vengono specificati una serie di disposizioni che sei obbligato ad accettare se vuoi usare quel programma. Stesso discorso vale per qualsiasi app. Ma quasi sempre la gente accetta senza prendersi la briga di leggere cosa c’è scritto

Quando lo abbiamo installato per la prima volta, WhatsApp ci ha chiesto le stesse cose che ci chiederà il 15 maggio: accettare i termini e le condizioni sulla privacy. Si tratta insomma di una normale prassi usata da sempre. Ecco perché vedere tale richiesta come ‘minacciosa’ è fuorviante. Ma soprattutto, si tratta di un diritto della casa. Quindi sì, è lecito chiedere di accettare le regole se qualcuno vuole usare un’app.

 

Facebook può ‘spiare’ le tue conversazioni?

Veniamo al succo della questione.  WhatsApp ha intenzione di scambiare con Facebook e le sue aziende alcune informazioni riguardanti gli utenti dell’app. Il timore che circola in seguito a questa notizia, amplificato da molte testate giornalistiche,  riguarda la possibilità di Facebook di spiare le conversazioni degli utenti allo scopo di rivendere le informazioni agli inserzionisti pubblicitari. Quindi se in un chat WhatsApp scrivi che desideri acquistare una Playstation 5, il giorno dopo come per magia ti apparirà sul feed di Facebook l’ultima offerta sulla console Sony.

Una cosa spaventosa, certo. Per questo si sta verificando un esodo di massa verso app concorrenti come Telegram e Signal. Nessuna persona sana di mente accetterebbe di continuare a usare un’app sapendo che una società origli le sue conversazioni a scopo di lucro

Ho una notizia da darti: le cose non stanno così. Basta verificare cosa dicono le FAQ del sito ufficiale dell’app: 

È importante precisare che l’aggiornamento dell’informativa NON riguarda in alcun modo la privacy dei messaggi che scambi con amici e familiari. Le modifiche riguardano lo scambio di messaggi con le aziende, un servizio del tutto facoltativo, e offrono maggiore trasparenza sulle nostre modalità di raccolta e utilizzo dei dati.”

Riguardo quindi a un’ipotetica intrusione di Facebook sui fatti tuoi, la società è esplicita: 

Né WhatsApp né Facebook possono leggere i tuoi messaggi personali o ascoltare le tue chiamate: WhatsApp non può ascoltare le tue chiamate né può leggere i messaggi che scambi con familiari, amici o colleghi di lavoro e non può farlo neanche Facebook. Tutto ciò che condividi rimane tra te e le persone con cui comunichi, perché i messaggi personali sono crittografati end-to-end”

In parole povere la privacy delle conversazioni private resta al sicuro con il nuovo aggiornamento. 

 

Le modifiche riguarderanno tutto il mondo?

C’è dell’altro che devi sapere. L’aggiornamento non riguarderà gli utenti dell’Unione Europea. Le norme sulle privacy gestite dall’UE sono diverse da quelle del resto del mondo. Per questo le modifiche che tanto spaventano la gente non sortiranno effetti sugli europei. La modifica sulla condivisione dei dati con le altre aziende di Facebook avverrà solo nei territori extraeuropei, come dimostrato dall’immagine qua sotto.

WhatsApp Policy

In cosa consistono le modifiche alla privacy?

La domanda sorge spontanea: ma allora in cosa consisteranno queste famigerate modifiche della policy? Viene tutto spiegato sul sito ufficiale sotto la sezione “Collaborazione con le altre aziende di Facebook”:

In quanto parte delle aziende di Facebook, WhatsApp riceve informazioni da, e condivide informazioni con, le altre aziende di Facebook per assicurare protezione, sicurezza e integrità nei prodotti delle aziende di Facebook, ad es. contrastando spam, minacce, abusi o violazioni. WhatsApp collabora e condivide inoltre informazioni con le altre aziende di Facebook che agiscono per nostro conto per rendere disponibili, fornire, migliorare, capire, personalizzare, supportare, e commercializzare i nostri Servizi. Ciò include la fornitura di infrastrutture, tecnologia e sistemi, ad es. per fornire messaggistica rapida e affidabile e chiamate in tutto il mondo, migliorare l’infrastruttura e i sistemi di consegna, comprendere come vengono usati i nostri Servizi, aiutarci a fornire all’utente un modo per connettersi con le attività commerciali, e proteggere i sistemi. Quando riceviamo servizi dalle aziende di Facebook, le informazioni che condividiamo con loro vengono utilizzate per conto di WhatsApp e in conformità alle nostre istruzioni. Qualsiasi informazione che WhatsApp condivide su questa base non può essere usata dalle aziende di Facebook per finalità loro proprie.”

In sostanza ciò che WhatsApp condividerà con Facebook e le sue aziende sono dati tecnici, con lo scopo di migliorare l’esperienza utente. E soprattutto, renderla ancora più sicura


Insomma, la tua privacy su WhatsApp è a rischio? La risposta è no. E questo dimostra come il fuggi fuggi della gente verso altre app di messaggistica per paura di essere spiati si basi su un fraintendimento mediatico.

Se quindi vuoi continuare a usare WhatsApp, puoi stare tranquillo, perché nessuno si intrufolerà nella conversazioni con i tuoi amici.

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