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Come diminuire il tasso di disiscrizione delle tue campagne di Email Marketing

Email Marketing

Tra i tanti mezzi a disposizione dei marketers per ottenere conversioni, c’è n’è uno troppo spesso sottovalutato che, però, può dare davvero enormi soddisfazioni: l’email marketing.

Avere una lista di contatti con cui comunicare in maniera così immediata, attraverso l’invio di messaggi direttamente nella loro casella di posta, è senza ombra di dubbio una delle migliori frecce del nostro arco

Ecco perché abbiamo deciso di creare un nuovo corso che ti consentirà di imparare uno dei migliori tool di gestione delle tue campagne di email marketing, dal titolo “Email Marketing persuasivo con Mailchimp”

Ogni qualvolta si invia una Newsletter, c’è infatti un dato che rischia di rovinare tutto. Si tratta di quello relativo alle persone che si disiscrivono

Per evitare che questo accada ci sono una serie di buone pratiche di cui voglio parlarti. 

Prima però cerchiamo di dare un contesto a questo potente strumento, analizzando alcuni dati.

 

I dati dell’Email Marketing

Per ben capire quali sono le criticità per abbattere il tasso di disiscrizione e, allo stesso tempo, le potenzialità di questo canale, ci si può avvalere di una serie di dati abbastanza eloquenti:

  • Secondo una ricerca condotta da Litmus, azienda americana leader nel settore dell’email marketing, intervistando oltre 300 marketer professionisti, il ROI – Return on Investement medio delle attività di email marketing è del 3800%. 
  • Oltre il 70%degli utenti controlla la propria casella di posta da un dispositivo mobile. Un dato, questo, che risale  un report di Google del 2016 e che quindi, oggi, è sicuramente molto più alto.
  • Più dell’80% degli utenti, dopo essersi iscritto ad una mailing list, desidera ricevere almeno una mail al mese, mentre il 60% vorrebbero riceverne almeno una a settimana. Nella ricerca condotta da Marketing Sherpa le peggiori statistiche sono state collezionate dalle opzioni “una volta all’anno” e “tre volte a settimana”. Così come il 15% degli intervistati ha dichiarato di avere piacere di riceverne almeno una al giorno. 
  • Dal blog di SendInBlue, famosa piattaforma di email marketing, si evince che le email transazionali, come ad esempio quelle inviate dopo un acquisto o dopo l’iscrizione, hanno un tasso di apertura e di click sui contenuti maggiore rispetto a quelle promozionali o di marketing. 

Ora che abbiamo contestualizzato numericamente l’argomento, vediamo quali sono i motivi più comuni per cui gli utenti si disiscrivono da una mailing list.

 

Le motivazioni più comuni del fallimento di una campagna di Email Marketing

Sebbene sia praticamente impossibile elencare tutte le possibili ragioni per cui un utente si possa disiscrivere da una lista contatti, possiamo comunque individuare alcuni punti comuni a delle strategie di email marketing fallimentari.

 

Layout poco responsive sui dispositivi mobili

Come ci racconta l’alto dato sul tasso di apertura delle mail da cellulare, una mancata cura alla versione mobile della nostra email rischia seriamente di compromettere la tua strategia di email marketing e, quindi, il tuo potenziale ROI. Minore sarà l’attenzione verso questo aspetto, maggiore sarà il tasso di disiscrizione. 

 

Frequenza di invio 

Individuare la frequenza di invio perfetta è, a priori, praticamente impossibile. La casistica è molto variegata ed il rischio di commettere errori in questo senso è più che concreto. Per capire qual è la soluzione più adatta a te effettua qualche test. Solo così potrai trovare in modo oggettivo la soluzione con il tasso di disiscrizione minore.

 

Incoerenza con quanto promesso al momento dell’iscrizione

Spesso si commette l’errore di preoccuparsi principalmente dell’acquisizione dei contatti. Tuttavia, è evidente che ottenere tantissimi nuovi iscritti ogni giorno, se poi si ha un tasso di disiscrizione altissimo a causa di una profonda incoerenza con quanto promesso in fase di acquisizione del contatto, è un approccio che di certo non porterà lontano. 

 

Cura del contenuto ma non dell’oggetto

Il momento in cui l’utente decide se aprire o meno la tua mail, è quello in cui legge l’oggetto. Si tratta dunque, a tutti gli effetti, di un elemento fondamentale per ottenere un alto tasso di apertura. 

L’oggetto di una mail è quanto di più paragonabile al titolo di un articolo. E sappiamo quanto la titolazione sia un elemento fondamentale per l’apertura di una pagina o meno.

 

Buone pratiche dell’Email Marketing

Una volta individuati i punti critici in grado di stimolare una disiscrizione da una mailing list, andiamo invece a scoprire quali sono gli elementi su cui è possibile intervenire per limitare al minimo il dato sul tasso di disiscrizione:

  • Contenuti di qualità: per ogni newsletter che invii crea contenuti unici e ad hoc, proprio come facciamo noi con la nostra MPV. Una mail di qualità, difficilmente genererà un alto tasso di abbandono. E se così fosse, probabilmente significa che in fase di acquisizione sono stati intercettati utenti fuori target. 
  • Segmentare: tra le tante funzionalità delle piattaforme di email marketing c’è anche quella per la creazione dei segmenti. Trattare tutti gli iscritti allo stesso modo, potrebbe essere controproducente. Una necessità, questa, resa evidente anche dall’eterogeneità delle abitudini degli utenti. Alcuni avranno piacere di ricevere offerte personalizzate con cadenza anche giornaliera, mentre altri potrebbero preferire, per qualsiasi motivo, riceverle con frequenza meno regolare. Per capire bene chi inserire in quale segmento, analizza i dati delle campagne ed agisci di conseguenza.
  • Cura la qualità degli iscritti: il tuo scopo non deve essere quello di acquisire quanti più contatti possibili, quanto quello di trovare utenti che siano realmente interessati a ciò che proponi. Valuta l’utilizzo di un form a più step, anche noto come double opt-in, per assicurarti che siano davvero felici di iscriversi alla tua mailing list, e fai crescere, seppur più lentamente, una community che apprezza davvero ciò che fai. 

 

L’importanza dei test

Giunti alla fine di questo approfondimento, è ora di tirare le somme e fornire una conclusione quanto più possibile adatta ad ogni situazione. 

Se vuoi diminuire al minimo il tasso di disiscrizione delle tue campagne di Email Marketing puoi sicuramente avvalerti dei consigli sopra riportati. Tuttavia, c’è un’altra cosa di cui non puoi fare a meno per costruire una strategia vincente: si tratta dei test. 

Conoscere il tuo pubblico è la migliore arma che hai a disposizione per sviluppare strategie di Marketing efficaci e sapere a priori quali siano le preferenze dei tuoi iscritti è impossibile. Per ottenere informazioni utili a perfezionare il tuo approccio devi fare diversi tentativi, per poi andare ad analizzare i dati collezionati e trarre conclusioni credibili che ti possano permettere di perfezionare la tua strategia. 

Inoltre, ricorda sempre una cosa. Avere una percentuale, seppur minima, di utenti che si disiscrivono dopo un invio è quasi fisiologico e maggiore sarà l’ampiezza della tua lista, maggiore sarà la possibilità che questo accada. 

Concentrati, piuttosto, su ciò che funziona, cercando di migliorare la tua mail ad ogni invio, almeno fino a quando non avrai trovato una strategia ideale.

Se riuscirai a farlo, ottenere risultati importanti grazie all’email marketing diventerà solo questione di tempo. 

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