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Instagram progetta un’app per i minori sotto i 13 anni

Edoardo Brandizi
Instagram piattaforma minori

La società Facebook è molto attenta a rispettare le diverse legislazioni che regolano la vita delle community che sono al proprio interno: recentemente ha introdotto delle modifiche alla piattaforma Instagram per allinearsi ad una nuova normativa europea sulla privacy che ho approfondito in questo articolo (se ti interessa il modo in cui Facebook gestisce la privacy su altri social di sua proprietà come Whatsapp, ti consiglio invece la lettura di questo articolo); adesso sembra che la nuova priorità sia quella di estendere il servizio Instagram ai minori di 13 anni, offrendo un spazio controllato ai nuovi utenti.

In questo articolo ti parlerò del progetto a marchio Facebook riguardante la creazione di questo nuovo spazio per i minori, raccontandoti anche delle principali piattaforme adatte per i più piccoli.

Come funzionerà la nuova piattaforma Instagram per i minori di 13 anni

Già quattro anni fa si il social blu aveva pensato di introdurre una versione della sua app di messaggistica dedicata ai minori di 13 anni (in Italia 14, poiché la legislazione in materia è diversa); adesso il nuovo obiettivo che si pone è quello di offrire il servizio Instagram a questa fascia di utenti.

Non si conoscono ancora dettagli sulle funzionalità del nuovo servizio: in realtà tutto ciò che sappiamo deriva da una segnalazione di Buzzfeed News che è stata poi confermata da un tweet di Adam Mosseri, capo di Instagram e fidato braccio destro di Zuckerberg.

“I bambini chiedono sempre più spesso ai loro genitori se possono iscriversi ad app che li aiutino a stare al passo con i loro amici” ha dichiarato il vertice della società, aggiungendo poi “Una versione di Instagram in cui i genitori abbiano il controllo, come abbiamo fatto con Messenger Kids, è qualcosa che stiamo esplorando. Condivideremo più dettagli lungo la strada”. 

Da quanto afferma Mosseri, dunque, l’app dovrebbe poter essere controllata dai genitori del minore, che in tal modo avrebbero la possibilità di monitorare l’attività dello stesso sul social. A occuparsi del progetto dovrebbe essere Pavni Diwanji, vicepresidente del gruppo dallo scorso dicembre e in passato impegnata nello sviluppo di YouTube Kids e Family Link, il sistema che permette il collegamento degli account dei genitori a quello dei figli. 

 

Altre funzioni di Instagram per la tutela dei minorenni

La creazione di una piattaforma ad hoc per chi ha meno di 13 anni non è l’unica iniziativa di Instagram per la tutela dei minorenni. Il social ha da poco deciso che gli utenti sotto i 18 anni non potranno ricevere messaggi privati da adulti che non rientrano nella lista delle persone che seguono

Non solo: se un utente minorenne riceve messaggi da un adulto che segue, qualora questo adulto abbia mostrato comportamenti sospetti a giudizio della piattaforma, Instagram provvederà a inviare al minore delle notifiche di avvertimento

Instagram non ha dato specifiche su quali siano questi comportamenti sospetti, ma fra gli esempi che sono stati citati sono annoverati gli adulti che in passato abbiano mandato numerose richieste di amicizia a minorenni. 

Le notifiche inviate da Instagram al minore si informeranno in primo luogo se quest’ultimo conosce davvero l’adulto con cui sta parlando. In seguito gli presenterà delle azioni da eseguire per evitare di interagire con lui nel caso non voglia: queste azioni variano dal non rispondere ai messaggi al bloccare l’account dell’adulto.

Instagram piattaforma minori

Le altre piattaforme per minori di 13 anni: il caso di Youtube Kids

Instagram non è l’unico social che ha pensato di riservare uno spazio ben controllato ai minori di 13 anni. Già YouTube aveva pensato ad una piattaforma per i più piccoli, chiamata YouTube Kids

Su YouTube Kids è il genitore a creare un profilo per il proprio figlio, oltre ad avere il controllo su numerosi aspetti: ha facoltà di decidere se il bambino può o meno cercare video sulla piattaforma, fissare un timer allo scadere del quale l’app si blocca e decidere con quali contenuti è possibile interagire. In generale il sistema non consente di accedere ai tasti mi piace e condividi.

YouTube ha inoltre pensato di permettere ai genitori degli utenti preadolescenti di controllare l’account dei fogli attraverso la funzione Family Link. Con questa nuova impostazione, che verrà estesa in tutti i paesi nei mesi che verranno, saranno disponibili tre gradi di accesso alla piattaforma:

  • Esplora
  • Esplora Altro
  • Gran Parte di YouTube

I contenuti della prima opzione sono indirizzati a chi vuole accedere con cautela al mondo di Youtube, e sono adatti a bambini di un range di età intorno ai 9 anni. I contenuti visibili tramite l’opzione Esplora Altro presentano una varietà più estesa di video da visualizzare rispetto alla modalità Esplora, mentre con l’opzione Gran Parte di Youtube sarà possibile accedere a quasi tutti i contenuti del social dei video, eccezion fatta per quelli soggetti a limite di età. 

 

Messenger Kids

Come già detto in precedenza, la società Facebook in passato ha esteso parte dei suoi servizi agli utenti di età inferiore ai 13 anni. Si tratta dell’app di messaggistica Messenger Kids, grazie alla quale i più piccoli possono scambiare messaggi con la loro famiglia e gli amici più stretti.

L’app Messenger Kids consente al genitore di configurare l’account del figlio tramite il proprio account Facebook, e di gestire l’aggiunta di amici da parte del minore, oltre a monitorare tutta la parte di messaggistica: un modo pratico con cui far esercitare i propri bambini ad usare i social senza perderli mai di vista. 

 

Spotify

Anche Spotify si aggiunge alla lista delle piattaforme che hanno pensato di creare una versione Kids dell’app appositamente per i più piccoli: si tratta di uno spazio disponibile all’interno di un piano di abbonamento familiare, ed è stato lanciato tra il 2019 e il 2020 in un numero limitato di paesi, tra i quali non figura l’Italia. 

L’app comprende più di 8000 contenuti dedicati ai più piccoli, non presenta pubblicità, non raccoglie dati sulla posizione e consente ai genitori di monitorare sempre l’attività del bambino.

 

È giusto creare dei social per i minori di 13 anni?

Se da un lato la creazione di social dedicati ai più piccoli può essere giudicata come un’anticipazione in senso negativo dell’esperienza che potrebbero vivere da più grandi, e sebbene questo possa far considerare sotto una cattiva luce iniziative simili, è pur vero che in tali esperimenti si possono ritrovare dei vantaggi.

Da un lato i bambini possono iniziare a fare esperienza di cosa sia un social network sotto il diretto controllo dei loro genitori; dall’altro lo spazio che viene loro proposto pare essere estraneo da rischi e stimoli non positivi come la pubblicità.

Qualunque sia la nostra opinione in merito, non ci resta che aspettare che la nuova piattaforma Instagram per i minori di 13 anni venga lanciata ed attendere quel momento per formulare un giudizio definitivo. 

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