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Appello a Facebook contro l’app di Instagram per i bambini

Redazione Humans

È di questi giorni la notizia di un appello degli utenti contro la creazione da parte di Facebook di una versione di Instagram per i bambini. Stando a quanto si diceva infatti, i vertici del noto social network avevano intenzione di intercettare un pubblico, quello dei minori di 13 anni, che al momento è impossibilitato ad iscriversi sulla piattaforma.

A capo del progetto era stata messa Pavni Diwanji, che in passato aveva lavorato alla creazione dell’applicazione YouTube Kids e della funzione Family Link, attraverso cui i genitori possono connettere il proprio account a quello dei figli e monitorarli.

La versione Instagram per i bambini avrebbe dovuto rappresentare uno spazio sicuro in cui i minori avrebbero imparato a relazionarsi con i social network, ma la notizia della sua creazione non è stata accolta con entusiasmo.

 

Le reazioni degli utenti alla creazione di una versione Instagram per bambini

Nell’articolo dedicato allo sviluppo di una versione di Instagram ad hoc per i minori di 13 anni ci domandavamo se fosse giusto che ai preadolescenti fosse data la possibilità di avere un profilo personale sulle piattaforme social. Da un lato infatti, creare degli spazi appositi poteva essere un modo per educarli ad interagire con i social in un ambiente controllato. Dall’altro, l’estensione di queste funzionalità a dei bambini poteva generare delle perplessità negli utenti.

Ed è stata proprio quest’ultima la reazione del pubblico alla notizia della creazione di una versione di Instagram dedicata ai bambini. Quasi 100 gruppi di difesa dell’infanzia e di consumatori provenienti dal Nord America, Africa, Australia ed Europa hanno lanciato un appello a Zuckerberg affinché il progetto sia abbandonato.

Le motivazione contrarie allo sviluppo di Instagram per i minori di 13 anni

Stando alla lettera che è stata inviata alla società di Menlo Park, e tra i cui firmatari figurano anche la Commercial-free Childhood e l’Electronic Privacy Information Center, Instagram “sfrutta le paure dei giovani di perdersi e il desiderio di approvazione da parte dei pari”

“L’attenzione incessante della piattaforma sull’aspetto, l’autopresentazione e il marchio presenta sfide per la privacy e il benessere degli adolescenti” recita il documento. L’appello si chiude con la richiesta al fondatore di Facebook di desistere dal lanciare una piattaforma Instagram per i bambini.

 

La risposta di Facebook alle proteste

La risposta di Facebook non si è fatta attendere, ed è arrivata per tramite della portavoce Stephanie Otway, che ha commentato “La realtà è che i bambini sono online”.

Sempre secondo Otway, i minorenni hanno desiderio di entrare in contatto con la loro famiglia e gli amici, e Facebook vuole aiutarli a farlo in maniera sicura e appropriata alla loro età.

Il social blu aveva già tentato di rendere Instagram più sicuro quando aveva cercato di scoraggiare le interazioni tra utenti minori di 18 anni e adulti con comportamenti sospetti, e adesso continua su questa strada provando ad estendere i suoi servizi ai bambini con la realizzazione di una piattaforma su misura per loro. 

Nonostante questo, le perplessità delle associazioni firmatarie dell’appello non sono venute meno. Facebook è da loro considerato inadatto a gestire un sito di condivisione di contenuti e messaggistica per bambini a causa della sua abitudine a sfruttare i minori e a metterne a rischio la privacy.

Il documento inviato a Mark Zuckerberg rappresenta un importante segnale di protesta degli utenti alla creazione di una versione di Instagram dedicata ai bambini. Cosa farà adesso Facebook, annullerà il progetto in corso o continuerà nelle operazioni di sviluppo ignorando l’opinione degli utenti? Attendiamo sviluppi.

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