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Come iniziare a fare SEO, una mini guida per capire come e da dove partire

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SEO

Camilla Cannarsa

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Camilla Cannarsa

Se hai deciso di diventare unə consulente SEO hai preso una saggia decisione 🙂

Fare SEO vuol dire scegliere di promuovere prodotti, servizi ed eventi in modo “organico” o naturale, andando incontro agli utenti e cercando di dare risposte precise alle loro domande.

Andiamo per step.

 

Vuoi diventare SEO?

Per diventare SEO Specialist, è necessario acquisire conoscenze ed esperienza nel campo della SEO (Search Engine Optimization). Ci sono diversi modi per farlo, e te li spiego subito.

 

1. Imparare da soli

Online sono presenti diverse risorse come blog, forum e corsi, che possono aiutare a imparare i concetti di base della SEO e ad acquisire le competenze necessarie per ottimizzare un sito web per i motori di ricerca.

Ecco alcune delle mie risorse preferite che, ancora oggi, utilizzo per la mia formazione quando ho dubbi e ho voglia di fare un ripasso:

– Google: il motore di ricerca più famoso al mondo offre una serie di risorse per imparare la SEO, come il Centro assistenza per gli sviluppatori di Google e il Corso introduttivo di Google sulla Search Console.

– SemRush: se parli inglese, SemRush Academy offre una serie di risorse per imparare la SEO, come guide, webinar e corsi online. Inoltre, offre anche uno degli strumenti SEO professionali più famosi.

– La guida di SEOProf: questa guida completa alla SEO è davvero esaustiva. Ovviamente alla teoria dovrebbe seguire la pratica, ma sicuramente potrai iniziare a capire come si dovrebbe muovere unə SEO Specialist.

– Il blog di Ahref: a parer mio è uno dei migliori blog sulla SEO in italiano. Trovi strumenti, consigli, guide e strategie, segnalazioni d redirect e catene di redirect e molto altro.

2. Frequentare un corso di formazione

Ci sono molti corsi online e in aula per diventare SEO Specialist. Ti basta fare una piccola ricerca su Google per vederne centinaia.

Ovviamente non posso non indicarti quelli di Humans Academy su come diventare SEO Copywriter e il corso completo per diventare SEO Specialist. Queste opzioni possono essere sia online che in presenza e possono includere lezioni teoriche e pratiche.

Indovina chi è la docente?

3. Lavorare in un’agenzia o in un’azienda

Un altro modo per diventare un SEO Specialist è quello di lavorare in un’agenzia o in un’azienda che offre servizi di ottimizzazione per i motori di ricerca.

In questo modo, avrai l’opportunità di acquisire esperienza pratica e di lavorare sotto la guida di professionisti esperti.

So che lavorare in agenzia richiede esperienza ma ti spiego come ho iniziato io, anche se parliamo di 20 anni fa, potrai prendere spunto dal mio trascorso.

Il mio desiderio era quello di lavorare con internet perché mi piaceva l’idea di poterlo fare da qualunque parte del mondo e, in più, mi piaceva scrivere.

Dal momento che sapevo scrivere, cominciai ad offrirmi come data entry per alcuni network di blog che parlavano di tecnologia. Piano piano, ho iniziato a proporre i miei articoli e poi ad avere dei blog miei.

Dovevo generare traffico e, per capire come fare, ho iniziato a fare test su test con il Google Keyword Planner (che era anche parecchio diverso) e con gli articoli dei blog.

Ne gestivo tanti perché ero riuscita a diventare blogger per alcuni network e avevo messo su un paio di blog da sola.

Ovviamente con il passaparola ho iniziato anche a crearmi un giro di clienti che mi chiedeva di posizionare articoli e pagine specifiche. Una cosa tira l’altra e via con le agenzie, le aziende, gli e-commerce, eccetera.

Quindi ascolta il mio consiglio: proponiti come blogger junior o come data entry. 

Ti sembreranno lavoretti futili, ma non è così. Io ho davvero una conoscenza enorme del web che mi torna utile nella formazione, nel lavoro e anche nella vita. Fidati.

Scrivendo e avendo a che fare con blog e articoli, inoltre, comprenderai le basi della SEO e imparerai a scrivere contenuti in ottica SEO. Imparerai a strutturare al meglio una pagina, a cercare delle parole chiave pertinenti e ad usarle nel modo giusto.

In generale, per diventare SEO Specialist è importante avere una buona comprensione dei concetti di base della SEO, essere in grado di utilizzare gli strumenti e le tecniche necessarie per ottimizzare un sito web per i motori di ricerca e avere una buona conoscenza dei fattori che influiscono proprio sui risultati di ricerca.

Inoltre, è importante essere in grado di lavorare in modo indipendente e di avere una forte motivazione a imparare e a rimanere aggiornati sulle ultime tendenze e sviluppi nel campo della SEO e molto altro.

Vuoi iniziare subito?
Eccoti una dritta.

 

Come iniziare a fare SEO

Fai come se stessi preparando una ricetta. Prendi tutti gli ingredienti e disponili sul tavolo.

In questo caso gli ingredienti sono:

– carta e penna
– la tua testa

Ricorda che la tua testa sarà, sempre e comunque, l’ingrediente più importante di tutti, anzi, lo strumento principale. Prima di tutti i tool per la ricerca di parole chiave, avrai bisogno della tua testa.

La sitemap è il cuore di tutto

Inizia ad annotare queste domande:

  • Di cosa voglio parlare?
  • A chi voglio parlarne?
  • Quali sono gli obiettivi finali?

Io solitamente disegno un sole, cioè scrivo all’interno di un cerchio l’argomento principale del mio sito e poi tiro i raggi che porteranno ai vari sotto argomenti correlati a quello principale.

Su un altro foglio descrivo le tipologie di utenti a cui voglio rivolgermi, definendo uno schema di user persona, e sul terzo foglio puntualizzo i miei obiettivi finali (traffico, vendita, condivisioni, iscrizioni alle newsletter ecc).

Perfetto.

Adesso sei prontə per creare la tua sitemap.

Una sitemap è la mappa dei contenuti del tuo sito.

 

Per crearne una devi:

1. Identificare le pagine principali del tuo sito: sono le pagine più importanti, quelle che con tutta probabilità conterranno gli argomenti o i servizi principali.

2. Aggiungere le pagine secondarie: una volta identificate le pagine principali, è necessario aggiungere anche le pagine secondarie, come le pagine di contenuto, le pagine di prodotto, le pagine dei servizi, le pagine dei blog, le pagine di contatto e così via.

3. Aggiungere i contenuti multimediali: è importante anche aggiungere i contenuti multimediali come le immagini, i video, le presentazioni e così via. Questi contenuti possono aiutare a migliorare la visibilità del sito nei motori di ricerca.

Sono sicura che con il tuo schema davanti sarà tutto più semplice perché riuscirai ad avere la situazione sotto controllo, con tutti i macroargomenti e i microargomenti chiari.

I macroargomenti possono diventare le tue categorie principali mentre i microargomenti le sottocategorie.

Mi raccomando: definisci il tutto senza mai perdere di vista gli obiettivi finali e il tuo pubblico di riferimento.

 

Le keyword

Adesso viene il bello, la parte delle keyword, le parole chiave di cui tutti parlano e che ci fanno pensare immediatamente alla SEO.

Come scegliere le parole chiave da usare per la sitemap?

Per decidere quali parole chiave usare per la tua sitemap, è necessario individuare i termini di ricerca più popolari e pertinenti per gli argomenti da te pensati.

Puoi anche utilizzare strumenti come Google Trends e Keyword Planner per aiutarti a identificare le parole chiave più adatte.

Se non sai bene quali strumenti utilizzare, leggi il mio articolo articolo sui tool da utilizzare per la SEO.

Ricordati di:

1. Identificare gli obiettivi di ricerca: prima di iniziare la ricerca di keyword, è importante definire gli obiettivi di ricerca e le parole chiave che si desidera posizionare.

2. Analizzare la concorrenza: è importante analizzare la concorrenza per capire quali parole chiave stanno utilizzando e come si stanno posizionando.

3. Utilizzare le parole chiave nei contenuti: una volta identificate le parole chiave, è importante includerle nei contenuti del sito web in modo naturale e pertinente.

Una domanda che mi fanno spesso è: posso inserire più keyword nello stesso contenuto?
Certo!

L’importante è che siano correlate tra di loro e che se, ad esempio, si parla di scarpe eleganti, non venga fuori improvvisamente Messi con la Coppa del Mondo ( mi hai scoperta, sto provando a sfruttare la Keyword del momento).

La SEO va fatta per ogni pagina di un sito perché i motori di ricerca ottimizzano le singole pagine.

Ogni pagina parlerà di un piccolo argomento relativo a quello principale del sito. 

L’idea è semplice: se il tuo sito parla di sport difficilmente avrai pagine che parlano di arredamento. 

Giusto?

Andiamo avanti.

Come abbiamo visto, la sitemap è il cuore di tutto. È l’insieme delle pagine che verranno indicizzate e dovrai sempre assicurarti che siano leggibili, navigabili, ordinate e con link pertinenti.

Ogni pagina dovrà avere:

La sitemap è il cuore di tutto. È l’insieme delle pagine che verranno indicizzate e tu dovrai sempre controllare che siano leggibili, navigabili, ordinate e con link pertinenti.

Ogni pagina dovrà avere:

– un Title (il titolo della pagina che corrisponde al link che compare sulle pagine dei motori di ricerca o SERP)
– una metadescription: la metadescrizione della pagina, che compare sotto il title sulle pagine dei risultati di ricerca.
– i dati strutturati. Questi ultimi indicano semplicemente se la pagina è un prodotto, un articolo di blog, un articolo che parla di medicina, un evento, un corso ecc.
dei link interni (che rimandano ad altre pagine o articoli del tuo sito) utili per l’utente.

 

La SEO e i CMS

Non starò qui a dirti come utilizzare l’html per fare tutto ciò perché la maggior parte di noi utilizza CMS come WordPress, Joomla, Shopify, Prestashop ed altri.

Tutti i CMS hanno plugin o estensioni dedicate alla SEO e, grazie a questi, potrai inserire Title, Meta Description, dati strutturati e creare la sitemap.

Se hai deciso di utilizzare WordPress hai a disposizione moltissimi plugin utili allo scopo. Yoast ad esempio è molto semplice. Ma anche Rank Math, All in One SEO e altri che scoprirai solo lavorando 😉

Se lavori con un CMS, non acquistare template o temi pronti all’uso. Sono spesso poco ottimizzati per la SEO e creano difficoltà di caricamento non indifferenti.

Cerca di utilizzare un theme builder come Divi o Oxygen oppure cerca di lavorare con un web designer e uno sviluppatore. Credimi, loro sapranno esattamente come rendere il tuo layout leggero e usabile, partendo dalla scelta di un hosting adeguato.

Fatto questo, invia la tua Sitemap alla Google Search Console e attendi qualche giorno per vedere cosa succede. Per imparare ad utilizzare la Console vai al mio articolo dedicato proprio alla Google Search Console.

 

Bene.
Hai appena iniziato a fare SEO. E ora?

Adesso devi monitorare quotidianamente il tuo sito e fare in modo che la tua sitemap resti così come l’hai progettata.

Evita errori come 400 e 500 (sono i codici di risposta che indicano un errore da correggere), stare attentə ai link e assicurati che portino sempre a pagine con codice di risposta 200 (è l’unico codice di risposta che le tue pagine devono restituire).

Sì lo so, sembra di essere in un videogioco. Hai la sitemap da proteggere e implementare, un po’ come un castello, e i vari errori da combattere come se fossero draghi e nemici di vario genere.
Ti suonerà strano ma è proprio così.

 

Riassumiamo

Per iniziare a fare SEO su un sito ancora non esistente, come si procede?

1. Fissa gli obiettivi che il tuo sito deve raggiungere e il tipo di pubblico a cui vuoi rivolgerti.

2. Decidi di cosa parlare, come farlo e crea le pagine relative ai macroargomenti e ai microargomenti.

3. Scegli con quali keyword dovrà essere ottimizzata ciascuna pagina e crea la tua sitemap. Scrivi contenuti utili, pertinenti, chiari e leggibili.

4. Da adesso in poi dovrai proteggere la tua sitemap da errori, duplicati,codici di risposta errati, caricamenti troppo lenti, catene di redirect e molto altro.

Mi raccomando.

La SEO richiede costanza e attenzione.

Non aspettarti risultati immediati e non modificare continuamente cose per accelerare i tempi, perché non è così che funziona.

Lavora piuttosto sulla strategia e studia, studia e studia.

Ci vediamo al prossimo articolo!

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